SVILUPPO E CRESCITA DEL TERRITORIO

INDUSTRIA
TURISMO
ENERGIA EOLICA

Esigenze abitative in aumento!

Insediamenti Produttivi

IL TERRITORIO DI CANDELA E RICCO DI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI NEL SETTORE INDUSTRIALE, AGRICOLO E ZOOTECNICO. CIÒ HA PORTATO I NUMEROSI TECNICI, FUNZIONARI, DIRIGENTI E OPERAI AD UN'ESIGENZA ABITATIVA SEMPRE PIÙ IMPORTANTE.

Tecnici, Funzionari, Dirigenti di aziende industriali insediate nelle Zone Industriali sopratutto di Candela, Ascoli Satriano e di San Nicola di Melfi sono continuamente alla ricerca di una sistemazione abitativa.

Monti Dauni Percorsi Naturalistici, Architettonici e Percorsi D'Arte

Lo scenario naturalistico dell’area intorno a Candela è il luogo ideale per gli appassionati del trekking, che possono divertirsi alternando tranquille passeggiate a piedi o in bici tra parchi e boschi verdissimi ad escursioni su percorsi sterrati per soddisfare la voglia di sfida con se stessi e con la natura. Non mancano i percorsi d'arte e architettura.

Tratturo

Il Tratturo Pescasseroli-Candela nasce come via militare di servizio per le legioni romane e diviene, poi, percorso della transumanza dai Monti dell’Abruzzo al Tavoliere delle Puglie. Il Pescasseroli-Candela è una grande strada verde che ha tratturelli di dimensioni minori come svincoli per il collegamento con centri abitati limitrofi. E’ lungo, complessivamente, 211 chilometri e largo 55,55 metri (30 passi napoletani; un passo = 185,2 cm). Il tracciato alterna vallate e altopiani, con deviazioni nette alla ricerca del percorso più breve.

Candela

La zona si presta ed escursioni tranquille tra parchi e boschi verdissimi e a passeggiate più impegnative su percorsi sterrati. Il contatto diretto con la natura delle Territorio dei Dauni diventa fonte di rigenerazione psicofisica e spunto per percorsi artistici, alla scoperta delle tracce lasciate dalle antiche popolazioni locali. Il territorio è attraversato dalle secolari vie romane e impreziosito da tracce archeologiche e bellezze architettoniche. Non solo, è possibile seguire le tracce lasciate dai pastori e perdersi alla scoperta dei percorsi della transumanza nelle immediate vicinanze di Candela.

Sant'Agata di Puglia

Sant’Agata è circondata da una rigogliosa area boschiva, esplorabile seguendo un percorso che parte dal Parco Urbano Castello San Rocco (centro storico di Sant'Agata) e prosegue verso il Bosco di Monte Croce. Il percorso attraversa Bosco Pozzillo, Bosco Paduli, Bosco Serbatoli e Bosco Cesine. L’ultima tappa del percorso è il Monte Croce, che deve il suo nome ad una croce posizionata sulla sua sommità. La croce è diventata un vero e proprio luogo di pellegrinaggio (processione annuale del 3 maggio).

Accadia

Accadia è un meraviglioso borgo di antichissima origine, circondato da valli e colline verdissime. Il nome Accadia deriva dal latino Acqua cadiva, acqua che cade, ed è dovuto alla presenza di numerose fonti di acque sorgive che sgorgano dal terreno. Il primo insediamento urbano, l’attuale Rione Fossi, dovrebbe risalire all’arrivo del popolo Dardano e coincidere con l’edificazione del tempio in onore di Eca. Lo sviluppo agricolo e la costruzione di una estesa rete viaria hanno consentito la sopravvivenza dei primi insediamenti. Il 21 luglio 1462, Re Ferrante I d’Aragona distrusse il borgo, dando inizio ad una lunga fase di declino. Nel 1811, Accadia passò alla provincia di Avellino. Per poi ritornare sotto la giurisdizione della provincia di Foggia nel 1927. I volenti terremoti del 1930 e del 1962, imposero il trasferimento degli abitanti dal Rione Fossi al piano della collina, dove oggi sorge il Comune. Accadia si presta molto bene a passeggiate nei boschi di querce secolari e a vere e proprie immersioni storiche ed architettoniche nel passato.

Ascoli Satriano

Ascoli Satriano gode di uno splendido panorama sulla valle del Carapelle. I primi insediamenti delle popolazioni daune in questi territori risalgono al XI sec. a. c. Secoli di storia e di tradizioni caratterizzano dunque la cittadina. Oggi, Ascoli Satriano e il Sito Archeologico Faragola sono tra le mete più apprezzate dei visitatori del Territorio dei Monti Dauni. Archeologia e natura sono i punti di forza della cittadina, senza dimenticare le tradizioni culinarie ed enologiche che conquistano giovani ed adulti. Ascoli Satriano è, inoltre, la sede di uno dei più antichi insediamenti vescovili della Puglia e custodisce opere d’arte di grande interesse sia storico che religioso.









Rocchetta Sant'Antonio

Rocchetta Sant’Antonio domina dall’alto di una collina il territorio della Lucania, dell’Irpinia e del Tavoliere delle Puglie. La cittadina è stata fondata nel 984 dai normanni, anche se nel territorio sono state trovate tracce di insediamenti di origine romana. Il nome stesso sembra avvalorare l’origine normanna. Rocchetta Sant’Antonio dovrebbe essere una traslazione della rocca di epoca normanna detta di Sant’Antimo. La rocca in questione ospitava il feudatario Roberto del Torpo che la abitò dal 1081 al 1120. Più tardi, il feudo passò alla famiglia D’Aquino. A Ladislao III D’Aquino si deve la costruzione del castello nel 1501. Il castello, progettato da Francesco Di Giorgio Martini, fu il primo edificio costruito fuori dalla cinta muraria realizzata dai bizantini. Nella parte alta del borgo, si trova un’altra importante costruzione: la chiesa parrocchiale dedicata alla Beata Vergine Maria e risalente al periodo 1754-1768.



Sono in aumento le richieste di alloggi per gruppi di pellegrini e viaggiatori organizzati da tutto il mondo e nel nostro territorio mancano le strutture ricettive.

Energia Rinnovabile - Eolica

Nelle Zone Industriali di Candela, di Ascoli Satriano, di Sant'Agata di Puglia e di San Nicola di Melfi stanno aumentando gli insediamenti industriali e gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti alternative.

Impianti eolici: ecologia e territorio

  • Che cos’è l’energia eolica

    Il vento è una delle più importanti fonti di energia alternativa, perfettamente rinnovabile e non inquinante. L’energia eolica viene usata per la produzione di elettricità. A differenza dell’energia solare viene incamerata sotto forma meccanica ed è quindi trasformabile più facilmente in elettricità. Non a caso, nel 2013 l’eolico è riuscito a coprire il 2,9% del consumi mondiali di energia elettrica. In questo settore, l’Italia si è dimostrata all’avanguardia, piazzandosi al settimo posto della classifica dei maggiori produttori di energia eolica. I generatori eolici (le famose pale giganti) non risultano inquinanti in quanto sono realizzati in materie plastiche e metallo. La produzione di energia di un singolo aerogeneratore, inoltre, è di 80 volte superiore al costo necessario per il suo smantellamento. Da sottolineare, comunque, che la vita media di un generatore eolico è di circa 20 anni. Gli ecologisti possono stare tranquilli: i generatori eolici non alterano la flora e la fauna circostante. L’unico problema è l’impatto con gli uccelli, ma sembra che solo i rapaci siano attirati dalle pale in movimento. In ogni caso, è stato registrato un numero irrilevante di incidenti di questo tipo. Gli uccelli migratori, invece, si sono perfettamente adatti alla presenza dei generatori.

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